Nuovo ordinamento per il corso di formazione per OSS

Lo ha approvato oggi la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Luca Zeni

operatore socio sanitarioAttenzione al comparto termale, sostegno all’anziano nell’ambito della domiciliarità, conoscenze informatiche, di segreteria e dell’inglese di base. Sono queste le nuove competenze che verranno aggiunte al bagaglio formativo proposto nei corsi di formazione per gli operatori socio-sanitari. Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Luca Zeni, ha approvato il nuovo ordinamento per il corso di formazione degli operatori socio-sanitari: “L’obiettivo era cercare di favorire l’occupazione degli OSS anche in contesti diversi da quelli tradizionali – spiega l’assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni -. Se da un lato è emersa l’importanza di adeguare le competenze dell’OSS in ambito domiciliare, visto anche l’orientamento rivolto a mantenere la persona nel proprio ambiente di vita in maniera tutelata il più a lungo possibile, dall’altro va evidenziata la richiesta sempre maggiore di avere personale qualificato anche nelle strutture termali del Trentino. In entrambi i percorsi, la figura professionale dell’operatore socio-sanitario potrebbe avere sbocchi occupazionali importanti, se avesse nel proprio bagaglio culturale le conoscenze adeguate”.

Nel dettaglio, all’interno del corso di formazione per gli operatori socio-sanitari viene prevista attività didattica relativa ai principi assistenziali delle cure termali e all’animazione della persona anziana; inoltre verranno fornite competenze amministrative, di segreteria, informatiche e di conoscenza della lingua inglese, queste ultime attraverso un lessico basilare e un frasario specifico rivolto all’ambito assistenziale.
Il percorso formativo dei corsi per OSS prevede un impegno complessivo di 1.400 ore, suddivise in 700 ore di tirocinio e 700 ore di attività didattica teorica, esercitazioni, seminari.
Due sono i cicli formativi, che si concludono con una prova finale:

  1. nel primo vengono fornite le conoscenze e i fondamenti della disciplina professionale; vi è inoltre un periodo di prova con un’esperienza di tirocinio;
  2. nel secondo si affrontano alcuni bisogni specifici legati alla cronicità e alla instabilità di alcuni problemi di salute epidemiologicamente rilevanti, nonché un approfondimento delle tecniche di carattere sanitario.

Al termine del percorso, la Provincia autonoma di Trento consegna un attestato di qualifica che ha la stessa validità di quello rilasciato a norma della legislazione statale.(at)

 

 

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