Ritengo necessaria un’attenzione maggiore nell’ambito della piccola media impresa (PMI), del commercio e delle loro articolazioni nelle valli del Trentino. 
A mio avviso sono necessarie politiche riformiste che devono farsi carico anche delle metamorfosi dell’impresa. Queste tendenze sono realizzabili attraverso un rinnovamento del filo della responsabilità verso i lavoratori, in capo al datore beneficiario del  lavoro, anche oltre la dipendenza diretta. In un economia di mercato le trasformazioni delle imprese sfuggono a una regolazione diretta, ma possono essere condizionate da politiche economiche e del lavoro che ne orientino le convenienze; ad esempio: 
1) rafforzando la qualità e la solidità delle strutture produttive specie delle PMI; 
2) favorendo le trasformazioni di carattere innovativo a preferenza di quelle motivate da intenti speculativi o di mero taglio dei costi; 
3) promuovendo una equilibrata distribuzione delle risorse sul territorio e fra settori produttivi; 
4) sostenendo politiche attive del lavoro e della formazione che garantiscano il miglioramento continuo delle competenze e delle professionalità e che facilitino la transizione dei lavoratori, garantendo la continuità dei diritti nella discontinuità dei percorsi; 
5) promuovendo comportamenti socialmente responsabili delle imprese e in particolare introducendo il piano sociale nell’ambito dei processi di ristrutturazioni aziendali; 
6) valorizzando anche con il sostegno legislativo la partecipazione dei lavoratori secondo le direttive europee (ad esempio, il sistema duale) e in generale forme di democrazia economica. 
Una stabilizzazione del mercato del lavoro richiede che alla rete di sicurezza per i dipendenti si aggiungano misure di sostegno del lavoro autonomo e delle varie forme di auto imprenditorialità, finora poco considerate sia dalle politiche del lavoro che sia dalle politiche industriali: misure di formazione e di qualificazione professionale, interventi di credito agevolato, di aiuto alla capitalizzazione e alla aggregazione per favorire l’accesso ai servizi (tecnologie, export ecc), fino a vere e proprie assicurazioni per fronteggiare momenti di difficoltà economiche.

Questi obiettivi di promuovere la crescita e la buona occupazione implicano anche misure per modernizzare la pubblica amministrazione e valorizzare il lavoro pubblico. Migliorare la qualità dei servizi pubblici è decisivo sia per sostenere la crescita dell’economia sia per rendere effettivamente fruibili a tutti i diritti sociali  e di cittadinanza.
Per questo alle elezioni provinciali del 26 ottobre 2008 io voto LUCA ZENI.

Michelengelo Iori
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