Penso che sia un nostro dovere come cittadini non smettere mai di lottare per l’uguaglianza, contro la povertà e l’emarginazione. Ogni persona ha diritto ad una buona formazione, alle cure migliori, ad un reddito adeguato. Il lavoro è il cardine di una vita attiva e autonoma, strumento di realizzazione e di liberazione dal bisogno, però si dovrebbe pensare ai lavori al plurale, a quello nella produzione e nei servizi, al lavoro di cura e a quello volontario; al lavoro che assorbe, che manca, che si perde e diventa troppo spesso dramma umano e familiare. Penso sia importante promuovere tutti i lavori, anche nelle forme nuove, flessibili e autonome; però la flessibilità non deve essere pagata con la precarietà e con le intollerabili insicurezze di oggi, è necessario tagliare le convenienze al lavoro nero e sommerso, che produce sfruttamento e favorisce la piaga intollerabile delle «morti bianche». Le tutele non riguardino più solo il posto di lavoro, ma anche la capacità dei lavoratori di stare sul mercato; non è accettabile che maternità, cura della malattia, studio e riqualificazione siano visti come incidenti deprecabili e non come benefici per la società intera. Per questo il Partito Democratico assegna un ruolo centrale alla formazione di qualità lungo l’intero arco della vita e intende legare i redditi di disoccupazione, che devono diventare adeguati ed universali, allo svolgimento di attività formative e alla disponibilità al lavoro. Alle elezioni provinciali del 26 ottobre 2008 voto Luca Zeni.

vera rossiVera Rossi
verarossi83@hotmail.com