Lo sport è vita.

Fin da piccolo sono stato un grande appassionato di sport, sia da praticante che da tifoso, forse perchè lo sport rappresenta la vita: gioia e fatica, condivisione e solitudine.

Ricordo con emozione i mondiali di calcio del 1990, le discese folli di Tomba, i mondiali incredibili di Yuri Chechi, i Tour fotosport2dell’infaticabile Indurain, le volate dei fratelli Abbagnale, l’indimenticabile staffetta nella 4×10 di sci nordico che vinse l’oro olimpico in Norvegia con uno sprint mozzafiato di Silvio Fauner.

Lo sport è gioia, ed il più grande nemico dello sport è il doping. A questo proposito occorre essere assolutamente categorici nella condanna di ogni forma di “aiuto” esterno: se un atleta è stanco, deve semplicemente fermarsi e riposare. Auspico pene severe per chi bara, soprattutto se incoraggiando chi gareggia nelle categorie giovanili!

Lo sport mi ha sempre coinvolto, pur crescendo in una famiglia che di sport non si era mai interessata, forse perché chi è inserito in un contesto contadino, dove il lavoro manuale e la fatica fisica sono all’ordine del giorno, possiede un rapporto con la natura e con il proprio corpo, che non necessita della simulazione sportiva.

L’infanzia l’ho passata giocando a calcio, poi le mie inclinazioni sportive sono cambiate, e mi sono appassionato agli sport di fatica: ciclismo, montagna, sci alpinismo, sci di fondo.

In particolare la bici è stata una mia compagna inseparabile. Questo mi ha inoltre permesso di conoscere a fondo il territorio trentino, percorrendolo in lungo e in largo sulle due ruote, e di raggiungere un rapporto più profondo con la natura e il mondo, perché gli sport di fatica sono contemplazione, misticismo, serenità.

Oggi, soprattutto per ragioni di tempo, cerco di mantenermi in forma correndo nei boschi intorno a casa.

Nel luglio del 2018, in seguito alla nomina del collega di giunta Mellarini a Presidente della FISI trentina, ho ricevuto le deleghe allo sport. Anche se per pochi mesi, essere Assessore provinciale allo sport è una opportunità entusiasmante per vivere un mondo a cui sento di appartenere. Un ruolo che consente un impegno continuo nella promozione dello sport come stile di vita. Per i giovani è strumento impareggiabile di educazione, di integrazione, di equità, di sperimentazione di convivenza e relazione. Per tutte le età è un modo per rimanere in salute, sia fisica che mentale. Perchè non si smette di fare sport perchè si invecchia, ma si invecchia perchè si smette di fare sport.

Ecco alcune immagini, con alcuni amici che condividono la mai stessa passione.

fotopersitosport     © FOTO MATTEO RENSI

 

 

 

 

 

 

 

© FOTO MATTEO RENSIIMG_1598

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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