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Quale programmazione economica e sanitaria per la riapertura delle piste da sci?

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Dopo l’annuncio entusiastico di una riapertura delle piste da sci per il 18 dicembre da parte dell’assessore Failoni, leggiamo con stupore di una possibile forte limitazione degli spostamenti a scopo turistico tra regioni e tra Stati. Definire i protocolli di sicurezza anticovid sugli impianti è la parte più facile della questione. Una programmazione seria deve definire anche molti altri aspetti. In primis coordinarsi nelle sedi istituzionali per definire quale tipo di mobilità a fini turistici sarà possibile tra regioni e tra Stati nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Poi deve essere chiara l’analisi di sostenibilità economica, ovvero quali sono i numeri minimi per poter riaprire e quale tipo di …

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POLITICHE IMMOBILIARI DELLA PROVINCIA SULLE SPALLE DEI PIU’ DEBOLI

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Dopo anni di trattative e di accordi con le precedenti Giunte provinciali per destinare un, appositamente restaurato, immobile di via Manzoni a Trento alle attività dell’ “Associazione Per i Problemi dei Minori”, l’attuale Giunta provinciale se ne infischia e propone ad una associazione di volontariato che opera nel sociale da mezzo secolo anche per conto della Provincia stessa, la concessione d’uso di tale immobile di proprietà dell’Ente pubblico ad un prezzo d’affitto più che raddoppiato rispetto a quanto oggi versa l’A.P.P.M. per la sua sede di Trento nord. Siamo ormai oltre le soglie dell’incredibile. In un momento di enorme difficoltà per tutti, la Giunta provinciale pensa bene di fare cassa, …

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Covid, la risoluzione discussa in Consiglio

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Il Consiglio provinciale del 19 novembre 2020 ha discusso la proposta di risoluzione qui riportata, a mia prima firma. Purtroppo sono stati approvati soltanto i punti 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, mentre la maggioranza ha deciso di votare in maniera contraria alla premessa ed ai punti 1, 2, 9 e 11. Al di là delle singole proposte puntuali, un contributo a migliorare il sistema, la cosa preoccupante che è emersa dalla discussione è la mancanza di una programmazione. Quello che stiamo vivendo oggi è il risultato delle scelte delle scorse settimane, e le scelte di oggi determineranno il nostro mese di dicembre. In questa situazione la priorità per …

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Politiche sociali, giovanili e familiari dopo il commissariamento delle comunità di valle

Interrogazione a risposta scritta Quali azioni per sostenere le funzioni in ambito sociale, culturale, di politiche giovanili e familiari in seguito al commissariamento delle Comunità di valle? L’attuale compagine politica che governa pro tempore la Provincia autonoma di Trento, non ha mai nascosto le sue critiche al modello istituzionale che prevede, tra Provincia e Comuni, un ente intermedio, la Comunità di valle. Le comunità, pensate per superare i comprensori, enti amministrativi che avevano perso efficienza e non erano mai decollati realmente, nelle intenzioni del legislatore dovevano essere luoghi di raccordo politico tra comuni, capaci di esprimere una programmazione del territorio e di superare l’eccessiva frammentazione. Dopo due anni di legislatura …

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Il pericoloso modello degli ospedalini diffusi

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L’intervento sul quotidiano Trentino Nonostante negli ultimi due anni la giunta Fugatti abbia più volte rassicurato rispetto alla volontà di preservare un sistema sanitario solido – con tanti aspetti da migliorare, ma solido – ora con un emendamento in finanziaria smantella tutto, proponendo il modello già soprannominato “dell’ospedalino diffuso”. Vediamo di cosa si tratta. Storicamente i piccoli ospedali sono stati un presidio vitale, spesso l’unico riferimento sanitario, insieme al medico di famiglia. In epoche con collegamenti difficili e distanze lunghe da percorrere, dovevano essere in grado di fornire alla persona assistenza a 360 gradi. Poi il mondo è andato avanti, anche in Trentino le distanze tra territori si sono ridotte, …

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Un trucco finanziario da 128 milioni per fare più debito..

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L’INTERVENTO PUBBLICATO SULL’ADIGE “Facciamo più debito”. Questa è la ricetta proposta da più parti come soluzione alla crisi sanitaria, sociale ed economica dovuta alla pandemia. L’Europa ha messo in campo strumenti straordinari, senza precedenti, come il recovery fund, grazie all’emissione di titoli comuni, garantiti dall’Unione Europea. Anche i cittadini trentini beneficeranno di queste risorse, accedendo direttamente alle sovvenzioni e alle iniziative statali o attraverso i trasferimenti che lo Stato concorderà con la Provincia autonoma di Trento. Nel frattempo la Provincia sta cercando di reperire ulteriori risorse, e per farlo occorre grande serietà nelle procedure, per mantenere solidità, credibilità del sistema e un rating migliore di quello nazionale. Grande preoccupazione in …

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No Mask o scuole aperte?

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Non pensavo si sarebbe mai arrivati a proclamare uno sciopero contro l’uso della mascherina a scuola. La priorità oggi dev’essere garantire ai nostri ragazzi la continuità di vita, la loro formazione e la loro crescita, e se tenere una mascherina in classe aiuta per questo obiettivo, che si tengano la mascherina! Di danni polmonari per uso da mascherina seduti, non ne ho trovati molti certificati in letteratura.. certo, va usata con intelligenza, non mentre si fa attività fisica, e soprattutto va cambiata ogni giorno, ma tutela la salute! Semmai il problema è il contrario: se tutti mettessero mascherina, rispettassero le distanze e mantenessero l’igiene delle mani, non saremmo in questa …

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Bamboccioni contagiosi..

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E Fugatti ora vuole ristabilire la maggiore età a 30 anni, come ai tempi di Gesù, quando la società aveva un suo ordine, non come adesso dove tutti fanno quello che vogliono! Lo stabilisce con l’ultima ordinanza sul Covid, con la quale “si raccomanda fortemente” agli anziani di evitare i contatti con gli under 30 (in foto). Non avendo trovato alcuno studio che parli di una maggior contagiositá a 29 anni che a 30, la motivazione non può che essere legata alla diversa maturità dei giovani ventinovenni, che in presenza di un anziano faticano a comprendere l’importanza di mettere la mascherina e lavarsi le mani. E noi che pensavamo che il …

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La sconcertante intervista del dg sanità

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La sconcertante intervista del direttore generale del Dipartimento salute della Provincia Ruscitti ci lascia preoccupati oltre che increduli. L’ammissione di un fallimento. Il Trentino, nelle difficoltà, è abituato a rimboccarsi le maniche, guardando alle migliori esperienze, non ad alzare bandiera bianca. Oggi si DEVE fare subito quello che non si è fatto prima: arrivare a 5000 tamponi, potenziare la centrale covid in modo da non dover scaricare anche le certificazioni e il tracciamento ai medici di base, potenziare l’assistenza domiciliare. La sfida vera per il sistema sanitario oggi è gestire l’epidemia senza ridurre il resto dei servizi sanitari, garantendo assistenza a tutti i malati.   COMUNICATO GRUPPO CONSILIARE PD: L’intervista …

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Intervista sul Corriere – Covid

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Intervista sul Corriere del Trentino, Donatello Baldo Luca Zeni, ex assessore provinciale alla Salute nella scorsa legislatura, avrebbe molte critiche da fare alla gestione dell’emergenza sanitaria affrontata dalla giunta Fugatti: «Molte cose non stanno funzionando, è evidente, ma vorrei prima sottolineare che da parte nostra c’è la massima volontà di collaborare per migliorare la situazione attuale.” “È però necessario essere coinvolti come minoranze, come Consiglio provinciale, ma è necessario anche coinvolgere le categorie economiche e le amministrazioni locali». Vediamo però le critiche. Che cosa, secondo lei, non sta funzionando? «Nella prima ondata c’era una impreparazione diffusa proprio perché ci si trovava di fronte a una novità assoluta: errori e sottovalutazioni …

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