Interrogazione n.

FESTIVAL DELLO SPORT: A LEZIONE DI COERENZA

Con quella coerenza straordinaria che sembra essere la cifra identitaria di questa Giunta provinciale, la stessa ha recentemente approvato con proprio atto deliberativo l’avvio alla seconda edizione del “Festival dello Sport”, che si terrà a Trento dal 10 al 13 ottobre 2019, con una ricca messe di informazioni, conferenze stampa, comunicati e fotografie di Assessori e campioni dello sport e quant’altro serve a celebrare degnamente un avvenimento di portata nazionale.

La decisione di proseguire quest’esperienza, onorando l’accordo triennale con RCS nella scorsa legislatura, è molto positiva, e l’auspicio è che si lavori per farlo divenire un appuntamento stabile a lungo termine.

La decisione non era scontata, perché il leader della “Lega Salvini Trentino”, partito di maggioranza relativa e indiscussa guida della coalizione, si era espresso in maniera estremamente critica verso il Festival dello sport.

Infatti solamente un anno fa e poche settimane prima del voto per il rinnovo del Consiglio provinciale, Mirko Bisesti, allora – e tutt’ora – Segretario provinciale della “Lega Salvini” (che detta così sembra proprio il nome di una squadra ciclistica dove tutti lavorano per il trionfo del solo “capitano”), aveva tuonato contro quest’evento, lacerandosi le vesti di fronte ad una manifestazione giudicata dispendiosa per le casse provinciali e del tutto inutile.

Infatti, egli aveva dichiarato, con severo cipiglio che: “Il Festival dello Sport nasconde il fallimento dell’amministrazione provinciale” ed aveva proseguito le sue invettive denunciando che i fondi destinati al Festival andavano invece dirottati a sostegno della candidatura del Trentino alle Olimpiadi 2026 (quasi che fossero in alternativa, mentre forse essere parte di un evento come il festival può aiutare anche in quella direzione).

All’epoca insomma “Armstrong – Bisesti” – che non è lo scalatore della principale squadra ciclistico-politica della maggioranza in consiglio provinciale, ma solo il rigoroso portaborracce locale del Capitano nazionale – si era lanciato in un “j’ accuse” veemente e carico di pathos popolare, mentre meno di dodici mesi dopo il giovine alfiere salvinista si trasforma, con la velocità di Filippo Tortu, in un convinto laudatore della validità del “Festival dello Sport”, votandone cioè la delibera di finanziamento, probabilmente perché ora quel festival è nelle salde mani della squadra della maglia rosa pro tempore e non più nei rapaci artigli degli avversari demo-pluto riformisti che tutto usano per farsi propaganda ed impossessarsi del potere.

Tutto ciò premesso, interrogo il Presidente della Provincia autonoma di Trento, per sapere:

- se conferma l’impegno della Provincia nel Festival dello sport, con l’obiettivo di farlo divenire un appuntamento stabile per il Trentino, nonostante l’indicazione in senso opposto del segretario politico della “Lega Salvini Trentino”;

- se la giunta abbia sostenuto in maniera compatta il sostegno della Provincia al Festival dello sport, e – in caso di risposta affermativa – se il voto favorevole dell’assessore all’istruzione Bisesti avrà ripercussioni negli equilibri della maggioranza a causa del mancato rispetto della linea indicata dal segretario della “Lega Salvini Trentino” Bisesti;

- se, infine, questa rara capacità di mutare in laudi le critiche e di resettare o meno la memoria, secondo gli usi utili della stessa è facoltà esclusiva del leghismo salvinista locale o è comune all’universale appartenenza alla squadra del capitano.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.

– Cons. Luca Zeni -