Hospice-Mori_imagefullwide“Attenzione alla persona nella sua interezza, lavoro in equipe all’interno di un piano assistenziale appropriato rispetto ai bisogni, miglioramento della qualità di vita e tutela delle famiglie degli ospiti, che vengono accompagnate e guidate nel percorso della malattia, operatori che uniscono alle capacità professionali grande attenzione all’aspetto umano per ridurre al minimo la sofferenza e il disagio. Tutte queste qualità fanno dell’Hospice di Mori una vera e propria casa per i propri pazienti, offrendo loro assistenza in un ambiente protetto, un luogo di speranza dove trovare qualcuno che li accompagna in questo percorso difficile”. Sono state queste le parole dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Luca Zeni, questo pomeriggio al termine della visita all’Hospice di Mori, inserito all’interno della Casa di Soggiorno “Cesare Benedetti”. 
L’assessore Zeni era accompagnato dal sindaco Stefano Barozzi con l’assessore comunale Alice Calibri, dal presidente della Casa di Soggiorno Mario Gazzi, dalla vicepresidente Lina Canali, dal direttore Antonino La Grutta. “Questa struttura provinciale, che può ospitare fino a 9 posti letto, è uno dei due Hospice presenti in Trentino – ha spiegato Zeni -, l’altra è situata all’interno di Villa Igea a Trento con 6 posti letto, ma questa rete qualificata, rivolta a persone particolarmente fragili, sarà a breve completata dall’Hospice di Trento Sud, che sarà gestito dalla Fondazione Hospice Trentino e potrà accogliere fino a 12 persone”. Villa Igea a Trento con 6 posti letto, ma questa rete qualificata, rivolta a persone particolarmente fragili, sarà a breve completata dall’hospice di Trento Sud, che sarà gestito dalla Fondazione Hospice Trentino e potrà accogliere fino a 12 persone”.

“L’amministrazione comunale – dicono il sindaco Barozzi e l’assessore Canali – è molto soddisfatta dell’avere sul proprio territorio una struttura così importante. Va riconosciuto alla Casa di soggiorno “Cesare Benedetti” l’impegno e la costanza nell’aver prima voluto e poi realizzato questa risorsa. Un grazie particolare va ai volontari che quotidianamente offrono il loro sostegno sia agli ospiti che ai familiari”.
“La Casa di Soggiorno “Cesare Benedetti” ha investito molte risorse proprie per questa realtà e siamo certi che si possa fare ancora molto con lo sviluppo di servizi territoriali specialistici come ad esempio ambulatori che possano sostenere le cure palliative. Siamo felici che attorno all’Hospice si sia creata una realtà di volontariato che permette una maggiore vicinanza con gli ospiti ed i loro familiari – è stato il commento del presidente Mario Gazzi e del direttore Antonino La Grutta -. In futuro pensiamo sia importante valorizzare queste esperienze in sinergia con l’Azienda sanitaria e con  tutti coloro che hanno a cuore il tema delle cure palliative, noi stiamo sviluppando formazione ed informazione sia nella nostra RSA che sul territorio della Vallagarina per promuovere una cultura diffusa e consapevole sul tema del fine vita”.

L’Hospice di Mori, inaugurato nel 2012, può accogliere fino a nove pazienti affetti da patologie neoplastiche allo stadio terminale, che necessitano di cure finalizzate ad assicurare una miglior qualità della vita. Assicurato anche il conseguente servizio di sostegno ai loro familiari e amici, che possono accedere in qualsiasi momento, senza limiti di orario per visite e pasti. Analogamente lo studio degli spazi interni (arredi, materiali, spazi) favorisce l’idea di una “casa”, per creare un ambiente confortevole dove sono permessi ritmi di vita personali e autonomi. La struttura si inserisce armonicamente negli spazi della Casa di Soggiorno di Mori, conservando una sua autonomia.
Si tratta infatti di una struttura residenziale sanitaria di nuova progettazione, ad alta complessità assistenziale in cui possono trovare accoglienza persone che stanno vivendo l’ultimo periodo della loro vita (malati terminali oncologici o non oncologici) e che non possono essere seguiti, temporaneamente o permanentemente, a casa loro. L’Hospice nasce come un prolungamento ed un’integrazione della casa, un nodo della rete di Cure Palliative che vuole offrire alla comunità un ambiente familiare dove la persona e la sua famiglia possono essere al centro di un piano assistenziale  globale personalizzato che si prende cura non solo della malattia, ma della persona e di chi gli sta accanto nel rispetto della loro dignità, dove si lavora con una grande attenzione ai bisogni individuali, alla relazione, agli aspetti emotivi psicologici e spirituali della persona e della sua famiglia. Questo percorso clinico assistenziale può essere alla base di un accompagnamento alla morte e di un sostegno alla sofferenza dei familiari, ma anche di interventi di sollievo temporanei per la gestione dei disturbi difficilmente controllabili a casa e per dare sostegno alla famiglia stessa.

Descrizione
La struttura si inserisce armonicamente negli spazi della Casa di Soggiorno di Mori, conservando una sua autonomia: sorge nella parte nord-ovest ed è composta di due piani con ampi spazi verdi che la circondano. L’area residenziale è collocata al primo piano dove sono presenti le stanze per gli ospiti e le loro famiglie, i locali per il personale sanitario (infermeria, ufficio coordinatore, studi del medico, dello psicologo, magazzini, bagno clinico) e aree comuni. Le stanze, ampie, sono singole con bagno attrezzato e possono ospitare anche di notte familiari o amici (le visite possono avvenire liberamente, senza limitazioni orarie). La struttura è dotata di numerosi spazi comuni che possono essere utilizzarti dagli ospiti e da chi gli sta vicino per trascorrere del tempo assieme. Sono presenti una sala da pranzo con soggiorno, due salottini. Al  piano terra si trovano l’ingresso dell’Hospice, la camera mortuaria, la sala spirituale e gli ambulatori specialistici (psicologia, diabetologia, dietologia, geriatria).

Numeri e accoglienza
La struttura ha nove posti letto disponibili: dall’1/1/2015 al 31/12/2015 sono state accolte 190 persone, con un tasso di utilizzo del 90%.
Attualmente l’equipe dell’Hospice conta 8 infermieri, 6 operatori socio-sanitari, una psicologa, un medico e un fisioterapista. A questi vanno ad aggiungersi il prezioso e significativo apporto di 38 volontari dell’associazione “Vivere in Hospice”.
L’ammissione presso l’Hospice è disposta, su domanda dell’interessato e nel limite dei posti letto disponibili, dall’Unità Valutativa Multidisciplinare  (UVM) del distretto Centro Sud che valuta i bisogni sanitari, socio-assistenziali e sociali, sia dei soggetti in età adulta ed anziana che dei soggetti in età pediatrica.
L’accoglienza in Hospice dei pazienti trentini è interamente a carico del Servizio sanitario provinciale.
(at)


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