Il Consiglio provinciale ha discusso l’ordine del giorno che ho presentato in materia di turismo e Covid.

La maggioranza ha scelto di approvare soltanto i punti 2 e 3, bocciando premessa e punti 1 e 4. Meglio di niente, perché si è fissato un principio importante, quello dell’impegno nella promozione del vaccino senza deroghe e con il massimo rigore nell’applicazione delle regole sul green pass.

 

ai disegni di legge di bilancio n. 120, 121 e 122

Una proposta per il turismo: Trentino campione nella lotta al covid.

La stagione invernale è iniziata, e sarà essenziale per il nostro sistema socio economico che si possa lavorare più possibile e più a lungo possibile.

Purtroppo i dati sui contagi sono in crescita, e a causa del peggioramento dei parametri, si prospetta il passaggio in zona gialla anche per il Trentino.

Nelle ultime settimane la Provincia ha avviato una massiccia campagna promozionale, invitando i turisti a venire in Trentino, con un messaggio pubblicitario standard.

Il rischio tuttavia è quello che si “tiri su più possibile” nell’immediato, navigando a vista, sperando che la colorazione non cambi troppo in fretta, in modo da avere il maggior numero di turisti durante il periodo natalizio, magari con un po’ di elasticità sul rispetto delle regole covid, e poi si vedrà.

La contraddizione che emerge è tra il messaggio ufficiale che invita alla vaccinazione (anche con intuizioni positive, come la maratona vaccinale), ma poi si chiede elasticità nei controlli sulle regole, dai giovani sulle corriere agli sciatori sulle piste.

Così facendo però manca una strategia coerente, e sarà difficile contrastare il trend negativo dei contagi, con prospettive negative anche sul turismo nel medio periodo.

Perché non provare invece a prendere una linea chiara, e ambire ad essere l’area turistica in Europa che più garantisce il visitatore che chiede rigore sulle regole covid?

Un territorio che lancia un messaggio chiaro:

Caro visitatore, qui l’aria è pura, abbiamo sempre puntato su ambiente e salute, e per questo se vieni qui in vacanza sai che sarai insieme a persone vaccinate, a tutela della salute tua e dei tuoi cari. Se sali su un impianto, aperto o chiuso che sia, in Trentino sarai vicino solo a persone con il super Green pass, necessario per acquistare lo skipass. Se sali su un mezzo di trasporto pubblico, in Trentino troverai solo persone vaccinate, con il super Green pass. Lo stesso se entri in ristoranti, bar e negozi. E qui i controlli li facciamo e sono rigorosi.”

In questo modo avremmo un target molto ampio, perché la percentuale di no vax, sul totale della popolazione, è minoritaria, pur essendo il veicolo principale di diffusione del virus e maggioranza nelle ospedalizzazioni per covid.

Si trasformerebbe un limite in opportunità, con una presenza turistica qualificata, che riduce il rischio di diffusione del contagio, riducendo di conseguenza il rischio di peggioramento della “colorazione” e di nuove, devastanti chiusure.

Sarebbe l’immagine di un Trentino attivo, vivo, sano, che combatte il virus senza ammiccamenti ambigui ma rilancia. Una comunità che si distingue per una strategia coerente.

Per farlo basta un po’ di coraggio e di volontà politica ed una strategia chiara.

Tutto ciò premesso e in riferimento alle disposizioni in materi di salute e alle disposizioni connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 presenti nei disegni di legge 120/XVI e 121/XVI

il Consiglio provinciale impegna la giunta provinciale:

  1. a proseguire nella campagna vaccinale, con la possibilità di prenotazione diffusa sul territorio per chiunque volesse vaccinarsi, e implementare una “medicina di iniziativa” che, con il coinvolgimento in particolare di medici di medicina generale e infermieri sul territorio, di intercettare le persone non vaccinate per persuaderle rispetto all’importanza della vaccinazione;

  2. ad adottare una linea rigorosa rispetto all’attuazione delle regole sull’applicazione del green pass, implementando i controlli e non chiedendo deroghe per le persone non vaccinate;

  3. a valutare regole più restrittive per i non vaccinati a prescindere dalla colorazione assegnata in base ai criteri statali;

  4. a orientare la promozione del territorio rivendicando il rigore nell’applicazione delle normative anticovid, in modo da diventare territorio esempio nella lotta al covid, capace di attrarre le tante persone che rispettano le regole, si vaccinano, e cercano periodi di vacanza in zone rassicuranti per la lotta la covid.

cons. Luca Zeni

Trento, 14 dicembre 2021