Interrogazione in merito alla ventilata acquisizione dal privato di un centro congressi, dal costo di 30 milioni di euro, a servizio delle eventuali esigenze congressuali del MUSE. E’ proprio necessaria tale acquisizione o forse in tempi di dimagrimento delle risorse, certi investimenti possono essere lasciati all’iniziativa e al rischio d’impresa del privato? Di seguito il testo integrale.
Ill.mo signor

Bruno Dorigatti

Presidente del Consiglio provinciale

SEDE

Nell’area ex Michelin della città di Trento si sta completando un importante progetto che mira a riqualificare quella parte della città. L’intervento è molto ambizioso e vuole essere un collegamento tra il centro storico e il fiume, con una proposta anche culturale importante come il MUSE, in Museo della scienza che dovrebbe essere inaugurato il prossimo anno.

Il privato che ha realizzato il progetto ha previsto anche un centro congressi con un auditorium di 400 posti, evidentemente ritenendolo funzionale al complesso dell’offerta residenziale e culturale dell’intera area.

Risulta tuttavia che la Provincia stia valutando l’acquisto del centro congressi, per una cifra pari a 30 milioni di euro, per collegarlo al MUSE: questa scelta appare molto discutibile. In primo luogo perché la situazione finanziaria del Paese sta avendo ripercussioni anche sulle risorse a disposizione della Provincia di Trento, la quale nei prossimi anni vedrà certamente una contrazione del proprio bilancio. Questo impone alla politica di selezionare con grande attenzione le priorità, e risulta discutibile che un centro congressi da 30 milioni di euro rientri tra tali priorità. Inoltre la linea che dovremo sempre di più seguire in tutti i settori per i prossimi anni, sarà di stimolare l’intrapresa privata, riducendo una presenza pubblica che spesso ha sopito lo spirito di iniziativa imprenditoriale. Per questo se un privato decide di realizzare un centro congressi, ritenendolo funzionale a un progetto e evidentemente capace di sostenersi, questo processo va sostenuto. Se il MUSE o chiunque altro avrà bisogno di utilizzare quello spazio, potrà farlo con apposite convenzioni o pagando i singoli momenti.

Va tenuto presente poi che all’interno della struttura dal Muse è già prevista una sala convegni di 200 metri quadrati con una capienza di almeno 100 posti, evidentemente progettata fin dall’inizio per soddisfare le necessità del museo.

Un centro congressi a Trento, poi, finirebbe inevitabilmente con entrare in competizione con il vicino centro congressi/fieristico di Riva del Garda la cui proprietà è per il 57 per cento costituita da aziende di natura pubblica (Lido di Riva del Garda S.r.l., Trentino Trasporti S.p.A. e Ingarda Trentino S.p.A.). Si rischia quindi di creare un doppione del centro rivano, con due strutture vicine che svolgono compiti simili, che si rivolgono più o meno alla stessa clientela, entrambi di proprietà pubblica. Un privato non si comporterebbe mai così.

Tanto premesso

interrogo il Presidente della Provincia e l’Assessore competente

per sapere:

1) se corrisponda al vero che la Provincia, tramite Patrimonio del Trentino, intende acquistare il centro congressi in oggetto;

2) che tipo di utilizzo della struttura viene immaginato, quali attività dovrebbero svolgervi, quali caratteristiche particolare avrebbe la struttura considerando che nella città di Trento vi sono altre sale disponibili in grado di accogliere 400 persone;

3) a quanto ammonti la cifra complessiva dell’operazione affidata a Patrimonio Trentino, se tale cifra sia comprensiva degli arredi e degli allestimenti interni, e quanto siano stimati i costi di gestione annuale;

4) se vi fossero accordi precedenti con il costruttore e con la proprietà che impegnano la Provincia ad acquistare,

5) in relazione al punto precedente, quando e su quali basi questi accordi sono stati presi e se siano previste penali, e di quale entità, a carico della Provincia per una eventuale rinuncia all’acquisto della struttura;

6) dove si intendano reperire le risorse necessarie per l’acquisto e la gestione.

cons. Luca Zen

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