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Il cuore del dibattito politico dell’inizio della legislatura provinciale tocca il tema dei conti pubblici e del rapporto tra Provincia di Trento e Stato.
In allegato la relazione presentata in Consiglio Provinciale del Presidente Rossi sui conti pubblici e il testo della parte della legge di stabilità in discussione in Parlamento. In particolare segnalo le deleghe di funzioni statali (pare di sola spesa) sulla giustizia, e la delega vera e propria sulle Agenzie fiscali. Sarà molto interessante e importante il percorso di costruzione che dovrà seguire nei prossimi mesi, anche se non nascondo la preoccupazione per la tendenza a modificare lo Statuto di autonomia attraverso leggi ordinarie dello Stato previo scambio di lettere con la Provincia, mettendo in secondo piano le norme di attuazione, che dovrebbero essere lo strumento di maggior tutela per l’autonomia.
Si migliora invece in parte quella distorsione inserita nell’Accordo di Milano che prevedeva che di fatto fosse lo Stato a definire la destinazione di 40 milioni di euro all’anno del bilancio provinciale per i comuni di confine; un’anomalia – che creava un precedente pericoloso – che criticai all’epoca, e che oggi viene in parte migliorata, con un maggior coinvolgimento della Regione, anche se rimango convinto che dovremmo essere in grado di definire da soli, con le Regioni di confine, dove destinare risorse del nostro bilancio, senza bisogno della tutela statale.
Sono temi centrali per il futuro del Trentino, e devono essere prioritari nel dibattito politico. La vera grande sfida deve essere quella di incominciare il percorso di modifica dello Statuto di autonomia: se ne parla da anni ma prevale il timore di aprire un percorso che potrebbe essere rischioso. Sono convinto al contrario che soltanto se riusciremo a definire davvero, con una modifica dello Statuto, una nuova visione dell’autonomia, sapremo impostare il futuro del Trentino senza il rischio della “politica del carciofo”, che un approccio solo ragionieristico comporta, e che ci vede continuamente esposti a nuove richieste finanziarie da parte di uno Stato di cui facciamo parte e con un debito pubblico elevatissimo di cui anche il Trentino ha giovato.
Il lavoro da fare è molto, ma è doveroso andare in questa direzione.

Relazione del Presidente della PAT Ugo Rossi

Legge di stabilità 1

Legge di stabilità 2

Legge di stabilità 3

Legge di stabilità 4

 

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