06/10/2015

Comunicato Stampa

ospadale_cles,12905Nel pomeriggio di ieri l’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, accompagnato dal direttore generale del Dipartimento alla salute e solidarietà sociale Silvio Fedrigotti, dal direttore amministrativo dell’APSS Franco Debiasi e dal direttore dell’ospedale Raffaella Bianchi, ha visitato l’ospedale Valli del Noce di Cles. All’incontro erano presenti i consiglieri provinciali Lorenzo Ossanna e Gianfranco Zanon, il presidente della Comunità della Val di Non Silvano Dominici, il sindaco di Cles Ruggero Mucchi.

Nel corso del sopralluogo nelle varie unità operative l’assessore Zeni si è soffermato con il personale e ha scambiato alcune parole con i direttori sul ruolo dell’ospedale di Cles all’interno della rete ospedaliera provinciale. La visita ha toccato diverse aree sia quelle recentemente realizzate sia quelle ristrutturate e quelle che richiederebbero ancora interventi di adeguamento, in particolare il pronto soccorso. Il sopralluogo si è esteso anche al blocco operatorio, oggetto di recente risanamento dei pavimenti, i cui lavori si sono conclusi nei tempi stabiliti e in cui l’attività operatoria è tornata completamente a regime.
«L’ospedale Valli del Noce – ha ricordato Raffaella Bianchi nel corso dell’incontro – con caratteristiche intermedie tra i presidi ospedalieri di base e quelli di primo livello, ha sviluppato alcune funzioni specialistiche a valenza provinciale con l’obiettivo di fornire alla popolazione una risposta sempre più qualificata e di coadiuvare l’ospedale di riferimento di secondo livello».
Nei loro interventi i primari hanno ribadito il valore aggiunto della rete tra ospedali, reparti e professionisti in una logica di sistema integrato che favorisce l’interscambio e la crescita professionale e dialoga con il territorio. Un sistema virtuoso che tenta di rendere coerente l’incremento dei livelli prestazionali qualitativi con la contrazione delle risorse.
In questo senso all’ospedale di Cles si è lavorato negli ultimi anni realizzando le aree funzionali omogenee medica e chirurgica con graduazione dell’intensità assistenziale, la riorganizzazione dell’area materno infantile, con l’inserimento della funzione neonatale nell’area ostetrica, la realizzazione della unità operativa multizonale pediatrica – area nord e dell’unità operativa multizonale di medicina fisica e riabilitazione 2. Attualmente è in corso la riorganizzazione della funzione oncologica, in collaborazione con l’unità operativa di oncologia di Trento.
«L’ospedale di Cles – ha commentato l’assessore Zeni a margine della riunione – è il risultato di un importante lavoro di riorganizzazione delle attività che valorizza le eccellenze di un ospedale territoriale. Stiamo disegnando un quadro provinciale che dovrà garantire i migliori servizi a tutti i cittadini e questo sarà possibile se ogni ospedale della rete saprà caratterizzarsi. A Cles la realizzazione delle Aree funzionali omogenee, con settori come medicina, geriatria, chirurgia e ortopedia oltre a servizi come la radiologia e il laboratorio possono essere integrate con alcune specializzazioni che rendano l’ospedale di Cles un riferimento provinciale, e su questo lavoreremo nei prossimi giorni anche insieme all’APSS».
Le parole dell’assessore sono state condivise anche dai consiglieri provinciali Lorenzo Ossanna e Gianfranco Zanon che hanno riscontrato nell’ospedale Cles un presidio territoriale efficiente che, grazie alla riorganizzazione effettuata negli ultimi anni e alle specializzazioni di alcuni reparti, può contribuire a mantenere alta la qualità del servizio sanitario provinciale.

 

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