parrocchiaMezzolombardoL’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, accompagnato dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari Luciano Flor, ha incontrato ieri, nel tardo pomeriggio, gli amministratori e i sindaci della piana Rotaliana e della Paganella sul futuro del presidio sanitario San Giovanni a Mezzolombardo.

 

Al centro naturalmente la garanzia dei servizi al cittadino, che andranno in una logica di potenziamento del presidio ospedaliero di continuità territoriale. Nel nuovo edificio troveranno spazio gli ambulatori dei medici di medicina generale con la prospettiva di creare un’aggregazione territoriale che potrà essere riferimento costante per gli utenti nell’arco delle dodici ore diurne, dei pediatri e degli specialisti, gli ambulatori per gli interventi operatori di oculistica, ortopedia, ginecologia, dermatologia, urologia in regime di day surgery.
Un servizio questo che permetterà di dare risposte veloci e di qualità anche per interventi programmati quali ad esempio quelli di cataratta, cross linking per il trattamento del cheratocono, piccoli interventi oculistici, artroscopie, tunnel carpale, piccoli interventi sulla mano e sul piede, isteroscopie, revisione cavità uterine, piccoli interventi ambulatoriali, circoncisioni, cistoscopie e vasectomie.
Il servizio di guardia medica sarà presente per tutto l’anno e coprirà sempre gli orari notturni.
L’hospice sarà una presenza forte nella nuova struttura mentre il centro per i disturbi alimentari troverà la sede a Trento, una scelta motivata dalla necessità clinica di uno stretto contatto con l’ambiente sociale dei pazienti che per la maggior parte studia e risiede nel capoluogo, e la vicinanza con i reparti ospedalieri di riferimento.
È prevista inoltre una dotazione per le funzioni di continuità territoriale, finalizzata a dare una puntuale risposta ai bisogni emergenti dei pazienti che hanno subito interventi complessi e che troveranno nella nuova struttura la necessaria assistenza sanitaria prima del rientro al proprio domicilio.
Non è previsto il punto di primo intervento in quanto non risponde alle esigenze della popolazione che già da tempo ha come punto di riferimento direttamente il Pronto Soccorso di Trento.
In realtà il punto di pronto intervento potrebbe causare un pericoloso rallentamento a delle emergenze che in breve possono essere risolte in maniera adeguata e appropriata nel Pronto Soccorso di Trento, cosa che avviene ormai da tempo e con regolarità e professionalità acquisite.
Così l’Assessore Zeni al termine del confronto: “Oggi il miglior servizio per i cittadini della comunità Rotaliana e della Paganella è quello di distinguere il momento dell’urgenza, che deve trovare la migliore risposta nei Pronto Soccorso ospedalieri di Trento e Cles, perché serve un’alta capacità d’intervento clinico, dalla parte ambulatoriale, della chirurgia programmata e della degenza post-acuta.
Il presidio di Mezzolombardo fornirà una serie di servizi importanti alla comunità e un’impostazione di rete e alta qualità, con tempi di realizzazione previsti in un anno e mezzo”.
L’incontro che aveva lo scopo di presentare la proposta, si è concluso con l’impegno di aggiornarsi al 13 ottobre per concordare eventuali ulteriori proposte migliorative, in modo da poter proseguire con la progettazione definitiva e la realizzazione dell’edificio. (sc)

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