In allegato il testo dell’interrogazione che ho presentato in merito al debito della Provincia e della relativa risposta del Presidente Dellai. La cifra complessiva ad oggi è di € 925 milioni, ma altre emissioni sono in programma da parte di Trentino Sviluppo e Cassa del Trentino (oggi un quotidiano parla di un totale di ulteriori 600 milioni).

 

Chi ha esperienza di impresa privata, sa che il debito in sé non è un concetto negativo, dipende dalla produttività che quel debito è capace di indurre, e dai tempi di rientro previsti.
La cifra di quasi un miliardo prodotta dalle società di sistema del Trentino è sicuramente importante, ma comunque all’interno di un contesto che non è allarmante, come spiega il Presidente Dellai.
Tuttavia occorre riconoscere che veniamo da anni di risorse alte per la nostra autonomia, mentre sappiamo che nei prossimi anni saranno in calo. Da qui al 2018, per mantenere il nostro bilancio allo stesso livello del 2010, prevediamo di utilizzare circa 500 milioni di euro all’anno di crediti arretrati che godiamo nei confronti dello Stato; dopo di che il bilancio dovrà diminuire di molto, obbligandoci a essere ancora più rigorosi sulla spesa.
Per questo occorre tenere sotto controllo il debito che produciamo. Poiché in gran parte non è debito che “si ripaga”, come avviene invece nelle imprese private, per ripagarlo stiamo impegnando i bilanci futuri (fino al 2028, riporta nella sua risposta il Presidente Dellai). Coloro che nei prossimi anni saranno chiamati ad amministrare questa Provincia si troveranno quindi con somme già vincolate per pagare il debito di oggi.
Per questo ho ritenuto doveroso fare un po’ di chiarezza su questo tema ed invitare l’esecutivo a tenere sotto controllo la situazione evitando di ricorrere in maniera facile all’emissione di ulteriore nuovo debito.

testo interrogazione e risposta

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