informatica

A seguire il testo dell’interrogazione che riguarda le gestioni associate dei comuni nel campo dell’ informatica e il ruolo di Informatica Trentina per valorizzare e sviluppare le imprese locali del settore.

Ill.mo Signor

Bruno Dorigatti

Presidente del Consiglio provinciale

SEDE

  Interrogazione

Informatica in Trentino: SINET, gestioni associate, concorrenza

  I protocolli di finanza locale, adottati dal Consorzio del comuni, prevedono che nei prossimi mesi partano le gestioni associate di molti servizi come gli appalti pubblici, l’informatica, i tributi, l’anagrafe e i sevizi finanziari.

Si tratta dalla concreta applicazione della riforma istituzionale introdotta con la legge provinciale 3/2006 Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino.

Vorremmo porre l’attenzione agli aspetti legati all’informatizzazione dei servizi comunale e delle comunità.

La legge provinciale 27 luglio 2012, n. 16, “Disposizioni per la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti” riporta, nell’articolo 1, tra le sua finalità “la maggiore competitività del sistema economico trentino; lo sviluppo sostenibile del territorio.

L’articolo 2 chiarisce che per il perseguimento delle finalità individuate dall’articolo 1, la Provincia, qui intesa nel senso più lato, favorisce lo sviluppo della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale anche attraverso “l’utilizzo di formati dati e protocolli di comunicazione standard e aperti, orientando in questo senso lo sviluppo dei sistemi ICT a partire dalla loro programmazione”.

Tra gli strumenti utilizzati per perseguire le finalità indicate riportati nell’articolo 3 c’è anche “l’adozione e l’utilizzo da parte della Provincia e la promozione e il sostegno sul territorio del software libero e a codice sorgente aperto, di dati, protocolli di comunicazione e scambio dati basati su standard aperti”.

L’articolo 7, rubricato “Promozione del pluralismo informatico” stabilisce che “la Provincia, nel rispetto della normativa statale in materia, promuove il pluralismo informatico,  garantisce la libertà di scelta nella realizzazione di piattaforme informatiche e favorisce l’eliminazione di ogni barriera derivante dall’uso di standard non aperti, nel rispetto dei principi di economicità, efficienza ed efficacia.”

Il mercato dell’informatica per la Pubblica Amministrazione in Trentino coinvolge ad oggi molte piccole società (0 – 15 dipendenti) che da anni supportano gli uffici pubblici fornendo hardware – software – assistenza sistemistica – consulenze.

Per quanto riguarda il software gestionale molte società si sono affermate negli anni sul territorio fornendo supporto ai Comuni.

Informatica Trentina fino al 2010 ha fornito come società pubblica la propria soluzione (AscotWeb di Insiel) in concorrenza con altre aziende private.

Ora, con le Comunità e il relativo accentramento dei servizi, si sta accentuando un fenomeno che le legge provinciale 16/2012 voleva contrastare, ovvero sta emergendo nuovamente il monopolio di Informatica Trentina che, attraverso un accordo con imprese che hanno sede fuori dalla Provincia, si propone per fornire servizi informatici alle comunità, servizi che a cascata, vesta le necessità di trasferire i dati dai comuni alla comunità, vengono proposti anche ai comuni.

Questo meccanismo produce però almeno tre conseguenze nient’affatto positive: non porta dei risparmi alle amministrazione pubbliche che anzi devono adeguare i loro programmi informatici a quelli adottati dalle comunità; chiude il mercato alle molte imprese di servizi informatici presenti nella nostra provincia; riducendo la competizione tra imprese e tra imprese ed Informatica trentina, di fatto, porta ad un abbassamento della competitività di tutto il sistema trentino e della qualità dei servizi offerti.

C’è poi un ulteriore effetto negativo di quanto sta avvenendo nel campo dell’informatizzazione degli enti pubblici legato al fatto che le imprese a cui si rivolge Informatica Trentina per sviluppare i suoi software gestionali hanno sede fuori Provincia e quindi versano le loro imposte dove hanno la sede. È questo un aspetto della questione forse secondario, ma non irrilevante.

Inoltre anche il consorzio dei comuni sta lavorando per sviluppare software tramite alcune aziende coinvolte. Si prenda ad esempio il progetto ComunWEB. Dal sito (http://www.innovazione.comunitrentini.tn.it/Progetti/ComunWEB) si legge che il progetto mira alla realizzazione di un portale unitario per le Comunità di Valle e per i Comuni che sia in grado di recuperare, aggregare, organizzare ed esporre contenuti e servizi della Pubblica Amministrazione locale.

Un sistema capace di garantire al meglio la concorrenza dovrebbe vedere Informatica trentina e Consorzio dei Comuni come gli organismi che stabiliscono le regole di interoperabilità del sistema informatico trentino e che ne vadano poi a definire le specifiche, lasciando però poi al mercato la possibilità di autodeterminarsi e di far emergere la soluzione tecnicamente migliore come già avviene in qualsiasi settore privato.

Risulta discutibile uniformare ad un unico software realtà storiche ed utenti fidelizzati nel breve e medio periodo. Molto più facile è rendere interoperabili tutte queste procedure anche sfruttando tecnologie già molto mature ma poco diffuse come gli OpenData.

Informatica Trentina e Consorzio dei Comuni non dovrebbero realizzare ma bensì indicare alle varie aziende del territorio le specifiche per l’integrazione dei vari software esistenti sulla piattaforma di raccolta provinciale. Perchè non si rende Open il sistema con cui funziona PiTre per consentire ai software di terze parti di integrarsi al 100% con il programma proposto da Informatica Trentina?

La strada dovrebbero essere quella di fornire strumenti alle aziende per l’integrazione e non sviluppare progetti in diretta concorrenza con i servizi proposti dalle aziende locali.

 

Tanto premesso

interrogo il Presidente della Provincia e l’Assessore competente

per sapere:

 a che punto è la realizzazione del Sistema informativo elettronico trentino (SINET) previsto nel Capo III della legge provinciale 27 luglio 2012, n. 16, “Disposizioni per la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti”;

 quale è la situazione in merito all’adozione e l’utilizzo da parte della Provincia e alla promozione e il sostegno sul  territorio del software libero e a codice sorgente aperto, di dati, protocolli di comunicazione e scambio dati basati su standard aperti previsto dalla legge provinciale 16/2012;

 come si concilia lo spirito e la lettera della legge 16/2012 con quanto si sta verificando nel campo dei servizi associati affidati alle comunità considerando casi come quello della Comunità Valle di Sole che propone a tutti i comuni di riferimento, anche a quelli che già possiedono un idoneo strumento informatico, l’acquisto, diretto o tramite la comunità, di un software per la gestione dell’IMU; come possono esserci economie di scala se l’adozione di un unico software gestionale comporta l’abbandono di strumenti efficaci, che probabilmente non si sono ancora ammortizzati, e la necessità di formare nuovamente gli operatori su un nuovo applicativo;

 quale è la funzione di Informatica Trentina nel processo di informatizzazione delle comunità e quante altre imprese locali che operano nell’ambito dei sistemi gestionali sono coinvolte nell’informatizzazione delle comunità considerando che molti comuni, fino ad oggi, si sono rivolti proprio ad operatori locali in grado di garantire efficienza, celerità, economicità, flessibilità e legame con il territorio;

 quali strumenti intende mettere in campo la Provincia per far sì che l’informatizzazione delle comunità per la gestione dei servizi associati sia una occasione di sviluppo per le imprese informatiche locali e possa avere positive ricadute anche nell’economia provinciale.

 cons. Luca Zeni

 Trento,   21 giugno 2013

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