Riporto il testo dell’interrogazione e la risposta in merito al risanamento della linea elettrica 290.

interrogazione n. 331 “Spostamento elettrodotto 290 a Pergine Valsugana”

Negli ultimi anni la popolazione è diventata particolarmente sensibile al tema dell’elettrosmog, poiché l’inquinamento elettromagnetico è un problema che incide notevolmente sulla qualità della vita dei cittadini e sul loro diritto alla salute, come dimostrano i numerosi studi che si susseguono con frequenza sempre maggiore.
La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha ricordato i tanti studi epidemiologici che hanno accertato sia l’esistenza del rischio di aborto da 2,9 a 3,7 volte più elevato nei casi di esposizione a campi magnetici superiori a 1,6 microTesla, sia che raddoppia il rischio di leucemia infantile per l’esposizione a campi magnetici generati da tralicci e cabine dell’energia elettrica superiore a 0,4 microTesla (settembre 2000, comunicato stampa IARC del 27/06/2001).
I dibattiti scientifici sull’argomento sono all’ordine del giorno, ed accanto ai molti studi che evidenziano i rischi, ci sono anche studiosi che ritengono non dimostrato che l’esposizione prolungata a campi elettromagnetici sia nociva per la salute.
Ciò nonostante siamo convinti che la politica, chi ha la responsabilità delle scelte, abbia il dovere di assicurare la salubrità di una sostanza, di un servizio, di una tecnologia e del suo diffuso, prima di assumere decisioni o consentire la realizzazione di opere come gli elettrodotti.
Deve infatti essere evitata l’esposizione forzata della popolazione – soprattutto alla luce di studi che non forniscono garanzie e che non sono in grado di dimostrare l’innocuità delle emissioni degli elettrodotti (anzi, il contrario) – nel rispetto del principio di precauzione, che deve essere il principio cardine in queste tematiche.
Dovere dell’amministrazione provinciale è intervenire gradualmente nel risanamento delle situazioni problematiche, cominciando da quelle più gravi. Tutti siamo consapevoli che le linee elettriche sono necessarie, per fornire energia agli utenti, ma le decisioni dovrebbero tener conto dei valori paesaggistici e urbanistici, e dell’inquinamento elettromagnetico cercando di rendere minima l’esposizione della popolazione.
A Pergine Valsugana esiste una linea elettrica da 220.000 volt, la n. 290, di proprietà di Terna S.p.A., che passa attraverso il centro abitato, vicino e al di sopra di numerose abitazioni, in cui risiedono centinaia di persone. I numerosi abitanti della zona, oltre che ritenere inaccettabile la presenza di un traliccio di tali dimensioni in un’area residenziale, si sono allarmati per i crescenti studi che indicano la pericolosità dell’esposizione ai campi elettromagnetici e per una pubblicazione dell’Azienda Provinciale della Protezione dell’Ambiente del 1998 che rivela essere Pergine l’area con i maggiori valori di intensità del campo elettromagnetico di tutta la provincia (con un valore medio di 12 micro Tesla, ben 60 volte oltre il valore di qualità indicato dalla legge provinciale n. 10 del 1998!).
Da molti anni le amministrazioni comunale e provinciale sono a conoscenza del problema e della preoccupazione dei cittadini per l’ingombrante presenza di un traliccio vecchio, paesaggisticamente deturpante, con la più alta portata della Provincia, ed hanno cercato di intervenire per avviare le procedure per lo spostamento, forti anche delle oltre tremila firme raccolte a sostegno dell’iniziativa.Il comune di Pergine Valsugana ha elaborato degli studi di fattibilità, e numerosi esponenti dell’amministrazione provinciale hanno garantito negli anni scorsi il sostegno finanziario della Provincia di Trento qualora il comune avesse presentato un progetto di risanamento del traliccio.
Questo anche alla luce del fatto che il traliccio n. 290, che passa attraverso l’abitato di Pergine Valsugana, è da ritenere l’elettrodotto che crea la situazione più problematica in tutta la Provincia di Trento, per i seguenti motivi:
• la portata, 220.000 volt, è tra le più alte di tutta la Provincia di Trento;
• il traliccio è molto vecchio, e rappresenta anche un pericolo di tipo meccanico, perché non si può garantire che non si verificheranno incidenti strutturali (ad esempio il distacco di un cavo, che potrebbe avere conseguenze gravissime);
• la vicinanza, soltanto pochi metri, alle abitazioni provoca una situazione problematica sia a livello urbanistico che paesaggistico;
• la presenza di centinaia di persone che vivono e lavorano in prossimità dell’elettrodotto, comprese molte famiglie con donne incinta e bambini piccoli;
• la presenza di abitanti che lamentano disturbi (come frequenti emicranie) e di numerose persone decedute per tumori (anche se non è mai stato fatto uno studio epidemiologico e non è dimostrato che siano avvenuti a causa dell’inquinamento elettromagnetico, il principio di precauzione impone un intervento di risanamento);
Il primo diritto da garantire è il diritto alla salute, pertanto si deve gestire il problema elettrosmog in modo responsabile ed intelligente nella realizzazione dei nuovi impianti, e nel risanamento di quelli già esistenti.
Nel corso degli ultimi anni si sono alternate ipotesi diverse per il risanamento dell’elettrodotto 290, con il coinvolgimento dei diversi soggetti coinvolti, anche dal punto di vista finanziario. Nel corso del 2008 si è concretizzata però la possibilità che sia Terna s.p.a a farsi completamente carico dell’intervento: Comune di Pergine, Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, hanno incontrato i rappresentanti di Terna s.p.a., la quale ha garantito lo spostamento dell’elettrodotto nel tratto che attraversa l’abitato di Pergine, anticipando un intervento comunque previsto nei prossimi anni all’interno del progetto di corridoio energetico che sta portando avanti.
All’interno dell’accordo sembra ci sia l’autorizzazione, da parte dei comuni di Trento e Pergine, per far passare altri due elettrodotti minori sul suolo comunale, uno dei quali attraverso il passo del Cimirlo.
Tutto ciò premessosi interroga la Giunta provinciale
-          per conoscere quali siano le linee guida degli accordi intrapresi con Terna s.p.a.,
-          per conoscere la tempistica prevista per la conclusione formale dell’accordo in questione;
-          per sapere se è intenzione della Giunta sollecitare Terna s.p.a. a portare a compimento in tempi rapidi la realizzazione dell’opera. Trento, 19 marzo 2008

RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE
12 GIUGNO 2009

Oggetto: interrogazione n. 331
Con riferimento ai quesiti posti nell’interrogazione in oggetto, si precisa quanto segue.
Lo spostamento dell’elettrodotto a 220 kV Lavis-Vellai, linea n. 290 di TERNA-Rete Elettrica nazionale Spa, nel comune di Pergine è uno degli argomenti costantemente all’attenzione del tavolo tecnico istituito tra Provincia Autonoma di Trento e TERNA Spa nell’ambito dell’accordo di programma quadro e protocollo di intesa sottoscritto in data 12/05/2006 per garantire lo sviluppo e la razionalizzazione delle linee di trasporto dell’energia elettrica in Trentino.
Il confronto intervenuto in tale sede e gli approfondimenti effettuati hanno indotto TERNA a includere la predetta problematica nell’ambito della razionalizzazione della rete a 132 kV facente capo alla stazione 220/132 kV di Trento Sud.
Proprio per questo, il Piano di Sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale del 2008, predisposto da TERNA, ha previsto esplicitamente:
«Razionalizzazione 132 kV Trento Sud (TN) – A lungo termine
Al fine di aumentare la magliatura della rete a 132 kV e garantire un’adeguata riserva all’unico trasformatore presente presso la stazione 220/132 kV di Trento Sud, è stato previsto che la linea di trasmissione a 132 kV “Ora – der. S. Floriano – Mori” venga attestata in entra-esce alla suddetta stazione mediante la realizzazione di brevi raccordi a 132 kV. A fronte della richiesta della Provincia Autonoma di Trento di razionalizzare il complesso delle linee elettriche che insistono nell’area ad Est di Trento è stata studiata una soluzione che consente di coniugare il previsto intervento di sviluppo (ossia la realizzazione dell’entra-esce della stessa linea sulla stazione di Trento Sud) con le esigenze ambientali richieste dalla Provincia.
Stato di avanzamento dell’opera: E’ in fase di perfezionamento lo studio tecnico finalizzato alla definizione del tracciato da proporre alla Provincia nell’ambito del tavolo tecnico istituito con il Protocollo d’Intesa del 12 Maggio 2006 tra la Provincia Autonoma di Trento e TERNA.»
La giunta provinciale peraltro, nell’approvare il predetto Piano con la deliberazione n. 1052 del 24/04/2008, ha voluto ribadire qunto segue:
«Razionalizzazione 132 kV Trento Sud (TN) – A lungo termine
Ferma restando l’esigenza di garantire un’adeguata riserva di alimentazione alla città di Trento, si conferma che la richiesta della Provincia Autonoma di Trento di razionalizzare il complesso delle linee elettriche che insistono nell’area ad Est di Trento è stata accolta da TERNA e che è in corso di definizione un’ampia ed organica soluzione, estesa alla zona Nord della città ed al comune di Pergine. Tale soluzione è tuttora al centro delle attività del tavolo di lavoro istituito nell’ambito del citato protocollo d’intesa tra PAT e TERNA.»
Il confronto che si è sviluppato sulla problematica in questione ha portato, già nel corso del 2008, ad una prima ipotesi di soluzione, proposta da TERNA, per la razionalizzazione complessiva della rete elettrica facente capo a Trento Sud, comprendente anche lo spostamento e la riqualificazione dell’elettrodotto n. 290 a Pergine; tale proposta è stata accolta favorevolmente sia dai tecnici dei distributori locali interessati (SET Distribuzione Spa e STET Spa) sia dai Comuni di Trento che di Pergine. Relativamente a Pergine è da precisare che il Comune ha comunque obiettato in ordine alla previsione a Sud dell’abitato della variante dell’elettrodotto n. 290, in quanto la zona risulta interessata da un importante sviluppo urbanistico.
A fronte della predetta obiezione, TERNA ha formulato una seconda variante, che si sviluppa a Nord dell’abitato di Pergine. La stessa, dovendo tener conto della presenza di alcuni Siti di interesse comunitario, è stata sottoposta a successive revisioni fino alla redazione, tra agosto e settembre 2008, di una ultima versione della variante stessa.
In contemporanea, TERNA ha inoltre predisposto una bozza di protocollo di intesa da stipularsi tra TERNA medesima, i Comuni di Pergine, Trento e Civezzano, SET Distribuzione Spa e Provincia autonoma di Trento, finalizzata alla razionalizzazione complessiva della rete elettrica facente capo a Trento Sud.
Nell’allegato al predetto protocollo – che si trasmette in calce alla presente nota – è elencato il complesso degli interventi previsti dal protocollo in parola: tra di essi vanno segnalati quelli che consentono di eliminare due tratti di elettrodotto che oggi insistono, con notevole impatto urbanistico e paesaggistico, sul Comune di Trento.
La predetta documentazione, con le osservazioni dell’Agenzia Provinciale per l’Energia (APE) e di SET, è stata inviata ai Comuni interessati.
Nel merito delle proposte formulate da TERNA, il Comune di Pergine ha comunicato all’Agenzia provinciale per l’energia (APE) in data 15/01/2009, il proprio parere positivo sul nuovo percorso previsto per l’elettrodotto a 220 kV n. 290 a Nord dell’abitato di Pergine, pur evidenziando la necessità di verificarne accuratamente la collocazione soprattutto in relazione ad un suo tratto specifico.
In ordine del protocollo di intesa, il Comune si dichiara altresì disponibile alla sua sottoscrizione.Il Comune di Trento, nel corso del mese di gennaio 2009, ha informalmente comunicato ad APE il proprio orientamento di massima a sottoscrivere il protocollo, previa puntuale verifica da parte dei propri servizi competenti; tale verifica è tuttora in corso.
Nulla è pervenuto da parte del Comune di Civezzano.
Sulla base della situazione della verifica in atto, TERNA ha comunque accettato di attualizzare, rispetto alle previsioni del 2008, i contenuti del Piano di Sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale del 2009, riformulando, riguardo all’intervento in parola, le previsioni nel testo di seguito indicato:
«Razionalizzazione 132 kV Trento Sud (TN) – A lungo termine
Al fine di aumentare la magliatura della rete a 132 kV e garantire un’adeguata riserva all’unico autotrasformatore presente presso la stazione 220/132 kV di Trento Sud, è stato previsto che la linea di trasmissione a 132 kV “Ora-der.S.Floriano-Mori” venga attestata in entra-esce alla suddetta stazione mediante la realizzazione di brevi raccordi a 132 kV. A fronte della richiesta della Provincia Autonoma di Trento di razionalizzare il complesso delle linee elettriche che insistono nell’area ad Est di Trento è stata studiata una soluzione che consente di coniugare il previsto intervento di sviluppo (ossia la realizzazione dell’entra-esce della stessa linea sulla stazione di Trento Sud) con le esigenze ambientali richieste dalla Provincia.
Stato di avanzamento dell’opera: Nell’ambito del Tavolo tecnico istituito con il Protocollo d’Intesa del 12 Maggio 2006 tra la Provincia Autonoma di Trento e TERNA – è stata proposta una soluzione che consente di coniugare il previsto intervento di sviluppo con le esigenze ambientali richieste dalla Provincia. I Comuni di Pergine Valsugana e di Trento, oltre alla stessa Provincia Autonoma di Trento, hanno espresso la propria disponibilità preliminare a sottoscrivere – a valle dei necessari approfondimenti, osservazioni e correttivi – un apposito Protocollo d’Intesa.»
Quando il Comune di Trento avrà ultimato le proprie verifiche ed anche il Comune di Civezzano si sarà espresso nel merito, sarà possibile sottoscrivere – con gli eventuali aggiustamenti che si rendessero opportuni – il protocollo di intesa sopra specificato e TERNA potrà procedere con la progettazione degli interventi.
All’Agenzia provinciale per l’energia è fatto carico di accelerare i tempi per la chiusura delle ultime fasi della verifica.
Distinti saluti.
Lorenzo Dellai

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