Di seguito il testo di un’interrogazione e un ordine del giorno sul tema dei contributi per la ristrutturazione degli impianti sportivi. Il limite di 100.000,00 euro previsto nei criteri attuativi, essendo piuttosto elevato, di fatto esclude dalla possibilità di aiuto pubblico tutti gli interventi di piccola ristrutturazione o miglioramento di strutture sportive. Chiedo pertanto di abbassare il limite minimo di spesa per permettere, visto anche il momento di crisi che stiamo attraversando, alle Associazioni Sportive di effettuare le migliorie necessarie ai propri impianti evitando la rinuncia o lo slittamento di tali interventi dovuti alle spese troppo elevate.

 

Ill.mo Signor

Bruno Dorigatti

Presidente del Consiglio provinciale

Interrogazione n. 6161

La legge provinciale sullo sport (lp 16 luglio 1990, n. 21) prevede agevolazioni e contributi alle associazioni e agli enti sportivi per la costruzione, ristrutturazione, ampliamento e miglioramento delle strutture sportive. Il contributo può arrivare sino al 70 per cento della spesa riconosciuta ammissibile.

I criteri applicativi della legge provinciale, approvati con la deliberazione della Giunta provinciale n. 2055/2011, prevedono, fra l’altro, un limite minimo e massimo di spesa ammissibile. L’articolo 62 recita: “Sono ammesse a finanziamento opere il cui investimento, al netto degli oneri fiscali, non sia inferiore ai 100.000,00 euro e non sia superiore ai 650.000,00 euro.”

Se è comprensibile porre un limite minimo di spesa per ottenere il finanziamento provinciale, il limite di 100.000,00 euro previsto nei criteri attuativi, essendo piuttosto elevato, di fatto esclude dalla possibilità di aiuto pubblico tutti gli interventi di piccola ristrutturazione o miglioramento di strutture sportive. Il problema è che soprattutto in questo periodo, nel quale anche le associazioni e gli enti sportivi soffrono o almeno risentono negativamente della crisi economico-finanziaria, si tende a realizzare solo gli interventi strettamente necessari e non procrastinabili, rinviando magari a tempi migliori gli interventi strutturali.

Ci sono quindi diversi casi di associazioni o enti sportivi che vorrebbero intervenire sui loro impianti per effettuare migliorie necessarie il cui costo però non raggiunge i 100.000,00 euro e che, non trovando nei comuni proprietari delle strutture la disponibilità di fondi, sono costretti a rinviare o a rinunciare. In questo modo però le strutture diventano in pochi anni obsolete ed inadeguate costringendo poi le associazioni ad interventi più costosi.

 

Tanto premesso

interrogo il Presidente della Provincia e l’Assessore competente per sapere se non si ritenga opportuno abbassare il limite minimo previsto nei criteri applicativi della legge provinciale sullo sport per l’ammissione a finanziamento di opere di costruzione, ristrutturazione, ampliamento e miglioramento delle strutture sportive sulla base delle considerazioni illustrate in premessa ed eventualmente, considerando che le domande di contributo devono essere presentate entro il 30 novembre di ogni anno, se la modifica del limite minimo potrà essere fatta in modo da poter essere applicata già con la prossima scadenza.

cons. Luca Zeni

Trento, 10 giugno 2013

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