Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta immediata, risposta del Presidente Dellai e replica sull’ipotesi di una partecipazione della Provincia a una eventuale riorganizzazione del sistema bancario trentino

Interrogazione 3675/XIV,
“Partecipazione della Provincia a una eventuale riorganizzazione di banche trentine”,

Nell’ambito del tavolo di lavoro PAT – Credito Trentino si chiede se, nella volontà di dare risposte concrete ai bisogni di liquidità delle imprese, vi sia anche l’intenzione da parte della PAT di partecipare, sottoscrivendo un cospicuo aumento di capitale sociale, a una eventuale riorganizzazione delle banche del territorio, nello specifico Gruppo Cassa Centrale Banca, Gruppo Mediocredito Trentino Alto Adige e altre società “di sistema”, ove si manifestasse l’intenzione da parte delle banche di razionalizzare la propria struttura societaria anche eventualmente attraverso la fusione di più società. Nello specifico si chiede se la partecipazione PAT sarebbe almeno legata a vincoli di operatività e di erogazione del credito sul territorio trentino e quale potrebbe essere l’ordine di grandezza dell’intervento per la Provincia.

Risponde il Presidente della Giunta Dellai:

Va premesso che la Provincia dispone di poteri fortemente limitati in materia di credito, la sua azione, pertanto, deve orientarsi su strumenti principalmente di coordinamento.

Va altresì precisato che la politica creditizia si inquadra nella politica generale per il sistema finanziario provinciale, sistema che deve essere considerato assolutamente strategico, come noto, per gli obiettivi di sviluppo e di modernizzazione della nostra economia.

Di conseguenza, assumono importanza strategica tutte le azioni per il coordinamento e il rafforzamento del sistema locale del credito.

È noto a riguarda che la Provincia è già intervenuta con azione volte a supporto del sistema finanziario provinciale, in particolare con riferimento al mondo del Credito Cooperativo.

La Provincia è già intervenuta attivamente fin dal 2002 per rafforzare il sistema creditizio locale con la disponibilità all’interno finanziario nel capitale sociale di Cassa Centrale Banca volto a potenziare il ruolo di servizio che la medesima può offrire, quindi a rafforzare il sistema del Credito Cooperativo trentino.

In questo contesto, obiettivo della Provincia è stato anche quello di rafforzare la partecipazione e accrescere la responsabilizzazione in ambito gestionale del Credito Cooperativo nell’ambito di Medio Credito Trentino Alto Adige.

Questo principalmente attraverso la stipula di un accordo parasociale per l’affido della gestione operativa del Medio Credito al sistema del Credito Cooperativo da parte dei tre enti pubblici, cioè le due Province autonome e la Regione.

È evidente che siamo in questa fase in un contesto di forte turbolenza finanziaria, nel quale il deterioramento delle prospettive di crescita ha determinato un ulteriore aumento del premio per il rischio sui titoli sovrani e le tensioni si sono estese soprattutto al nostro paese, rendendo si più difficile per il sistema bancario fronteggiare l’impatto del rischio sovrano sul propria provvista finanziaria e aggravando, attraverso questa via, le prospettive di crisi del credito.

In un quadro di questo genere non possono che essere viste con grande favore tutte le iniziative volte alla riorganizzazione e al rafforzamento del sistema finanziario locale.

In ultima analisi, volte al potenziamento delle attività sul territorio, al fine di assicurare uno sviluppo duraturo e sostenibile alla comunità. 

In questo contesto, eventuali progetti di riorganizzazione delle banche del territorio volti a rafforzare e rilanciare il sistema del credito trentino non potranno che essere accolti dalla Giunta provinciale in maniera favorevole e in tale quadro potranno anche essere valutati eventuali interventi che si dovessero rendere opportuni o necessari per il successo delle suddette iniziative.

 Replica del consigliere ZENI:
Grazie. Come è stato ricordato nella risposta del Presidente Dellai, sappiamo che oggi le imprese hanno bisogno di liquidità, anche quelle che stanno bene per poter operare hanno bisogno naturalmente dell’accesso al credito.

Sappiamo anche che l’accesso al credito oggi è sempre più difficile, le condizioni sono molto selettive sia in termini di garanzie richieste, sia come costo per le operazioni. 

Questo deriva soprattutto dalla difficoltà per le banche, per tutto il sistema bancario, la priorità oggi è soprattutto sulla raccolta, che è difficile, molto costosa, ci sono coefficienti di garanzia sempre più rigorosi, c’è la concorrenza dei titoli di Stato che continuano ad aumentare il differenziale rispetto a quelli tedeschi.

Questo a testimonianza di un costo sempre maggiore del denaro. Da questo punto di vista, quindi, il Trentino non è fuori dal contesto italiano.

Oggi sappiamo  che l’ente pubblico tra Provincia, Regione e Provincia di Bolzano ha la maggioranza in Mediocredito, più del 51%. A fronte di questo, gli impieghi in provincia di Trento sono il 18,9%, 14,5% quelli in Alto Adige, quindi una somma che è il 33%, quasi il 70% è fuori dalla provincia. Il 26% e rotti in Veneto.

Anche Cassa Centrale Banca la maggioranza degli impieghi li ha fuori provincia, il 46,6% in Trentino. Non può che essere positiva ogni linea che va a rafforzare il coordinamento tra Cassa Rurale, Cassa Centrale e Medio Credito.

L’auspicio oggetto dell’interrogazione chiedeva se c’erano progetti più definiti, più dettagliati  oggi in valutazione, l’auspicio è che se servirà come Provincia sostenere indirettamente, attraverso una maggiore partecipazione a questi nuovi enti, se sarà necessario aiutare il sistema bancario trentino, ci siano le maggiori garanzie possibili su una gestione che favorisca l’utilizzo degli impieghi in provincia di Trento a fronte di una situazione attuale che non è sicuramente di questo tipo. Grazie.

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