Di seguito una proprosta di mozione con la quale si introducono sanzioni verso i consiglieri provinciali (sono stati 3 quest’anno) che non adempiono all’obbligo di presentare la propria situazione patrimoniale e reddituale, al fine di garantire la massima trasparenza dell’agire politico;

Ill.mo signor

Bruno Dorigatti

Presidente del Consiglio provinciale

 

 

Proposta di mozione n. 457

 

 

In materia di pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri e delle spese sostenute per la propaganda elettorale per i Consiglieri della Provincia di Trento è in vigore il regolamento approvato con la deliberazione dell’ufficio di presidenza del Consiglio provinciale 17 gennaio 2005 , n. 4.

 

Il regolamento in questione non prevede alcuna sanzione concreta per i consiglieri inadempienti e purtroppo, ancora una volta, questo ha offerto l’occasione di dimostrare l’antica massima “nessun obbligo senza sanzioni”. Si sono verificati infatti casi di consiglieri che non hanno adempiuto agli obblighi previsti dal regolamento, e che non intendono farlo, sapendo di rimanere impuniti.

 

Il regolamento, in vero, fa un vago riferimento ad eventuali sanzioni previste nel Regolamento interno del Consiglio provinciale, che però, in proposito, non prevede nulla.

 

Per definire delle sanzioni è quindi necessario modificare quest’ultimo regolamento.

 

La perdita di credibilità che la politica italiana ha subito negli ultimi anni è dovuta in gran parte all’emergere di comportamenti scorretti di esponenti di partiti di diverso colore politico, e solo la massima trasparenza su ogni aspetto della vita delle istituzioni e dei rappresentati politici, a maggior ragione quando occupano cariche istituzionali ben remunerate, può frenare pericolose derive populistiche il cui esito, la storia insegna, è spesso nefasto per l’intera società.

 

Ogni opacità, ogni trattamento di favore, come è quello di non rispettare un obbligo senza subire conseguenze, è percepito, e bisognerebbe avere il coraggio di dire che è effettivamente, un ingiustificato privilegio della classe politica. Se un comune cittadino omette di rilasciare una qualunque dichiarazione prevista nella più oscura direttiva burocratica subisce delle sanzioni. Come è possibile accettare che chi ricopre cariche istituzionali resti impunito?

 

Superare e mettersi alle spalle questi inutili ed odiosi privilegi è un passo indispensabile per tutelare le stesse istituzioni democratiche che non possono vivere a lungo nel disprezzo dei cittadini.

Tanto premesso

il Consiglio provinciale

 

impegna l’Ufficio di presidenza

 

a presentare entro 30 giorni una proposta di modifica del Regolamento interno del Consiglio provinciale che preveda sanzioni specifiche e concrete per chi non adempie agli obblighi previsti nel regolamento sulla pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri e delle spese sostenute per la propaganda elettorale.

 

cons. Luca Zeni

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