UNIVERSIADE TRENTINO 2013 INAUGURAZIOENE _ foto Mosna690_0

Il Trentino sta vivendo una fase timorosa. Sia la politica che l’opinione pubblica sembrano preoccupate soprattutto di capire di quanto si riducono le risorse a disposizione della Provincia, e guarda con attenzione ai rapporti con lo Stato.

Ma questo atteggiamento rischia di essere sterile. E’ doveroso non retrocedere di un centimetro (quante volte ho sollecitato a stare attenti, in tempi non sospetti..), ma ora la priorità dovrebbe essere quella di capire come rilanciare il sistema socio economico trentino! In tutti i settori occorre muoversi in due direzioni:

- promuovere attività capaci di generare un valore aggiunto, in termini di produttività, occupazione, attrattività, a seconda del settore, basandosi su analisi approfondite, non su preferenze o rapporti personali di questo o quel politico o funzionario;

- promuovere un’attenta valutazione dei risultati ottenuti, e questo manca quasi sempre. Non per fare statistica, ma per capire se determinate politiche portano ricadute o meno, così da implementarle o modificarle.

Le Universiadi sono un esempio positivo di come si dovrebbe lavorare. Promosse da una mozione di cui ero primo firmatario, con lo scetticismo di qualche esponente politico che pensa che il turismo si promuova da solo perché abbiamo le mucche più belle del mondo, sono state realizzate in tempi e costi ridotti, con ricadute molto importanti, grazie al lavoro di persone competenti e appassionate. Sono il primo esempio in Italia di un grande evento sportivo realizzato con bilancio sociale, in modo da mostrare con trasparenza come si è lavorato e con quali risultati.

In allegato un report che mostra i numeri principali.

Report Universiadi

mozione universiadi

L’Adige: l’indotto dell’Universiade

 

 

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